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AMORE FRA LE QUERCE SECOLARI
A La Sovana dalla Danimarca

pubblicato il21/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
Philip e Anne arrivati con il loro figlioletto dalla Danimarca, ci hanno coinvolto in un bellissimo rito antico, quello del girotondo attorno alla nostra quercia secolare che renderà duraturo il loro matrimonio.

Se anche voi volete godere la bellezza e il sogno di questi favolosi luoghi, Agriturismo La Sovana vi aspetta.

Venite a trovarci, scegliete l'offerta che fa per voi!


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QUALE SAPORE DOVREBBE AVERE UN OLIO DI QUALITÀ
Saper riconoscere l’olio extra vergine di oliva

pubblicato il18/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
Prosegue il viaggio alla scoperta dell’olio extra vergine di oliva. Dopo aver affrontato il colore e l’odore e dopo aver parlato di quando un olio si può fregiare della dicitura “extravergine”, vogliamo parlare oggi del sapore che dovrebbe avere un buon olio extravergine di oliva.

Possiamo dire che il sapore di un buon olio di oliva può variare dal dolce all’amaro-piccante. Ricordiamo sempre che gusto dolce non significa che nell’olio siano presenti degli zuccheri!
Possiamo dire però che il gusto migliore che un olio può avere è quello amaro-piccante, tanto più pronunciato quanto più è ricco di polifenoli, quegli antiossidanti naturali presenti nelle piante che portano tutte le qualità nutritive dell’olio in quanto contrastano i radicali liberi e prevengono le malattie cardiovascolari e i tumori. I polifenoli però sono utili anche all’olio stesso perché lo proteggono dall'ossidazione.

L’ODORE DI UN OLIO DI QUALITÀ
Come riconoscere l’olio di oliva

pubblicato il18/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
Dopo aver parlato delle differenti diciture che si possono applicare a un olio di oliva, e dopo aver discusso sul colore che dovrebbe avere un buon olio di oliva, oggi vogliamo affrontare un altro aspetto: l’odore.

Basta infatti annusare un olio di oliva per capire se si tratta di un olio id qualità. Ricordiamo che l’olio extra vergine di oliva dovrebbe avere dei profumi ben percepibili, si parla spesso infatti di olio fruttato quando cioè si avverte ben distinguibile il profumo dell’oliva. Se l’olio invece ha un cattivo odore, questo potrebbe essere dovuto a errori della raccolta o difetti della conservazione.

Insomma se il vostro olio odora di muffa o di rancido meglio non utilizzarlo.

Per tutti gli amanti dell’olio La Sovana propone un’offerta imperdibile per vivere la raccolta e la spremitura e scoprire tutte le fasi della produzione dell’olio extra vergine di oliva.



/Articolo/I/rif000010/726/ALLA-SCOPERTA-DELLOLIO-DI-OLIVA-Offerta-3-notti-in-Toscana|SCOPRI

COME RICONOSCERE UN OLIO DI QUALITÀ DAL COLORE
Le qualità di un buon olio EVO

pubblicato il17/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
Per riconoscere un buon olio di oliva basta acquisire un po’ di pratica e soprattutto, sapere cosa dobbiamo guardare. Dopo avervi raccontato la differenza fra olio vergine ed extravergine di oliva, oggi vogliamo spiegarvi quale colore dovrebbe avere un buon olio di oliva, poi andremo a parlare dell’odore e del sapore.

Parliamo ovviamente del colore di un olio di oliva extravergine italiano di qualità che può variare dal giallo al verde, con infinte sfumature intermedie. Spesso si ha l’idea sbagliata che un olio per essere buono deve essere di colore verde in realtà questo significa solo che è un olio ricavato da olive raccolte in uno stato di maturazione inferiore, quando cioè la presenza di clorofilla era superiore. L’olio prodotto con olive più mature invece è di colore più

QUANDO UN OLIO DIVENTA EXTRA VERGINE
Vergine o extra vergine quali differenze?

pubblicato il12/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
L’olio di oliva non è soltanto un condimento ma può essere utilizzato in vari modi in cucina e, non molti sanno, che è un formidabile alleato per la nostra salute a patto che si tratti di un olio di qualità.

A La Sovana produciamo ormai da molti anni il nostro olio extra vergine di oliva con particolare attenzione alla raccolta, alla sanità delle olive e alla spremitura che viene effettuata solo all’interno del nostro mulino. Nei prossimi articoli vi spiegheremo come riconoscere un buon olio di oliva in base a colore, sapore e odore. Oggi però iniziamo con la definizione: quando un olio può essere detto “extra vergine”.
Quando si parla di un olio “vergine” ci riferiamo al processo estrattivo, significa cioè che quell’olio è stato estratto con metodi fisici e meccanici, senza l'utilizzo di solventi (utilizzati nell’estrazione di molti oli di semi) e senza miscelazione con oli di altra

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Ecco cosa sapere sull’Olio EVO

pubblicato il05/10/2016 sezione Blog
sarteano (siena)
Si parla molto dell’Olio Extra Vergine di Oliva, è molto importante nella dieta Mediterranea perché ricco di qualità e proprietà nutritive, fa molto bene alla nostra salute e può essere utilizzato anche per condire a crudo verdure e piatti cotti come una buona zuppa di cerali o un buon risotto.

L’olio extra vergine di oliva possiede anche molte qualità nascoste o meglio, poco conosciute, non sono in molti infatti a sapere che rallenta l’invecchiamento cerebrale e quindi ci permette di rimanere giovani con il passare del tempo. L’olio di oliva combatte i radicali liberi e abbassa i livelli di colesterolo, è quindi un alleato importante per prevenire molte malattie e mantenersi in salute.

Utilizzato nelle giuste quantità accompagnando una dieta sana ricca di frutta e verdura, cereali e legumi e povera di grassi di origine animale, l’olio di oliva (meglio se extra vergine), risulta essere

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