A SIENA IL FORTINO DELLE DONNE
Cosa vedere a Siena

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Se vi trovate in Toscana una visita a Siena è d’obbligo. Questa città conosciuta in tutto il mondo è sicuramente una tappa obbligata per tutti gli appassionati di arte, architettura e storia e per tutti coloro che amano circondarsi di bellezza. Siena infatti accoglie i visitatori con la sua particolare architettura e troppo lunga sarebbe la lista dei monumenti, delle vie, dei musei o dei semplici scorci da vedere. Oggi vogliamo parlarvi del “Fortino delle Donne”, una fortificazione che sorge a pochi metri da Porta Camollia e che nel XVI secolo era stata ideata per proteggere la Repubblica di Siena.

Nel 2005 è stata oggetto di accurate indagini storico-archeologiche che ne hanno rivelato l’enorme potenziale bellico. La sua costruzione ebbe inizio nel 1527 e terminò nel 1532 probabilmente si decise di costruirla dopo la battaglia di Camollia avvenuta nel 1526 che evidenziò alcuni punti critici nella difesa della città.

Ma cosa c’entrano le donne vi domanderete? Ebbene nel 1555 il Comandante Biagio de Monluc, inviato dal re di Francia in difesa della città, esaltò così tanto il coraggio delle nobildonne senesi che avevano contribuito fisicamente alla costruzione di alcune fortificazioni, che questa fortificazione in particolare ha preso proprio il nome di “Fortino delle donne senesi”. Le nobildonne erano capitanate da Laudomia Forteguerri, Fausta Piccolomini e Livia Fausti anche se, in realtà, alla costruzione lavorarono soprattutto operai e muratori.
Molto meno nobile la versione della storia che vuole invece che la fortificazione fosse stata finanziata con i proventi della tassazione delle prostitute della città.

Quale che sia l’origine del suo nome il “Fortino delle Donne Senesi”è un vero portento, la struttura poggia infatti su uno strato di tufo e il muro prosegue poi ad un’altezza di 3,60 metri sotto l’attuale livello della pavimentazione. Celle di tiro si trovano sia sulla parte di muro in evidenza sia su quello interrato, la distribuzione di questi due ordini permetteva di far alloggiare pezzi di artiglieria leggera nelle bocche da fuoco quadrangolari nei lati più lunghi e pezzi più grossi come i cannoni, nelle feritoie più grandi e visibili nei lati corti. Così distribuito il Fortino si presentava come una vera e propria mitragliatrice gigante in grado di coprire un angolo di tiro di circa 180 gradi.


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